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Lancia Assunta

Lancia Assunta

La prima barca riconosciuta di interesse storico e artistico

Lancia AssuntaL'Assunta è una "lancia" con vele al terzo costruita ed armata, nel lontano 1925, nei prestigiosi cantieri di Cattolica dove, allora, veniva armata la maggior parte delle imbarcazioni romagnole utilizzate per la pesca e per il trasporto nel mare Adriatico.
- l'abete per la coperta,
- il larice per il fasciame,
- il rovere per il paramezzale e le ordinate.
I purpurei colori ed i disegni che ancor oggi ornano le vele e lo scafo dell'Assunta, sono gli stessi che, nel lontano 1925, identificavano la famiglia di "Garbin". Garbin fu il pescatore che armò e battezzò l'Assunta donandole questo nome in onore del giorno in cui lo scafo è stato varato.
Si tramanda, infatti, che l'Assunta sia stata calata in acqua per la prima volta il 15 agosto del 1925 nel giorno di festa della Vergine Assunta in cielo; questo giorno, nel cuore della stagione estiva, è particolarmente caro a tutti i romagnoli ed ancor oggi viene celebrato in tutti i porti.
Garbin era un abile pescatore del quale si tramandano ancora oggi le sfide con il mare.
In particolare si racconta di quando da solo, a pesca al largo di Cesenatico, fu colto da uno straordinario fortunale proveniente da tramontana.
Contro la violenza del mare Garbin non ha potuto nulla se non abbattere l'albero a colpi d'ascia ed avvolgere la coperta con la vela costruendosi un precario riparo contro i frangenti.
Quando dopo un giorno di violenta tempesta, il mare si fu calmato l'Assunta si ritrovava arenata sotto i monti di Pesaro da dove, riparati i danni subiti poté riprendere il mare.
Successivamente l'Assunta fu acquistata da Luigi Tiozzi ed i suoi ormeggi trasferiti a Cervia dove rimase a lungo inutilizzata a causa degli eventi bellici che sfociarono nella seconda guerra mondiale.

Lancia AssuntaLa guerra e i bombardamenti provocarono gravissimi danni nei porti adriatici ma, più degli aerei, furono le divisioni dell’esercito tedesco, incalzate dall’avanzata delle forze alleate, ad infierire sulle barche dei pescatori; nella disperata ritirata l’ordine impartito ai militari fu quello di mandare a fondo tutti gli scafi in grado di navigare.
L’Assunta sopravvisse alle sorti della guerra rimanendo ormeggiata in uno di quei canali minori e più nascosti che ancor oggi collegano le saline di Cervia al mare.
Ma il fascino esercitato dai rossi colori delle vele e non meno dalle ottime ed inalterate qualità di navigazione consigliarono a Luigi Tiozzi di trasformare l’Assunta, approfittando di un turismo in espansione, da vecchio peschereccio qual era in una nobile barca da “passeggio”.
Si racconta anche che l’Ammiraglio Aliprandi, già comandante di vascello durante la prima guerra mondiale ed amico intimo di Grazia Deledda, ne godeva grandemente le virtù ed usava definire l’Assunta un “...ottimo guscio...”.
Purtroppo sul finire degli anni cinquanta l’Assunta ceduta da Luigi Tiozzi ad ignoti acquirenti, fu incautamente abbandonata a se stessa rimanendo, per colpa dell’incuria dei proprietari, arenata nelle spiagge adiacenti al porto canale di Cervia.    
Soltanto agli inizi degli anni settanta, e quasi casualmente, se ne è riscoperta la bellezza tanto da decidere che l’Assunta avrebbe dovuto recuperare gli antichi splendori e riprendere la navigazione e la pesca.
I lavori durarono a lungo perché il tempo aveva consumato gravemente lo scafo ma, i risultati ripagarono ampiamente, con il loro susseguirsi, gli sforzi compiuti; l’Assunta stava, infatti, lentamente riacquistando tutta la bellezza e la grazia solo apparentemente perduta. Le vele in cotonina, i colori naturali, il legname dello scafo ogni particolare veniva curato con ordine e sistematicità.
Dopo tre anni di lavoro l’Assunta era nuovamente in grado, nelle mani degli attuali proprietari, Michele e Paolo Marini, di navigare e di pescare come quando tanti anni prima, nel giorno della Vergine Assunta, era stata varata.
Il merito di un'operazione così perfetta deve essere attribuito soprattutto ai consigli di un anziano marinaio cervese che meglio di tutti conosceva le caratteristiche delle barche antiche; il suo nome era Augusto Giulianini.Grazie ad Augusto si sono potuti tramandare fino ad oggi l’arte e l’esperienza necessaria a condurre una barca con le vele al terzo ed è grazie ai suoi consigli che ancor oggi Paolo Marini ed il figlio Michele custodiscono le abilità marinaresche dei vecchi pescatori romagnoli altrimenti perdute.
Nel 1996 l’istituto di Archeologia ed Etnologia Navale di Venezia ha stabilito l’importanza della lancia Assunta come unica barca romagnola costruita prima dell’ultimo conflitto mondiale e come unica armata secondo la tradizione velica dell'epoca.

Riconoscimento Ministero dei Beni Culturali
Il tre febbraio 1997 il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ha decretato la lancia Assunta di particolare interesse artistico e storico ai sensi degli articoli 1 e 3 della legge 1089 ed ha posto l'Assunta sotto tutela di legge.

Oggi la lancia Assunta, in perfette condizioni naviga ancora lungo tutte le coste romagnole partecipando a tutte le più importanti manifestazioni della tradizione marinaresca, quali il corso di Archeologia e Storia Navale di Cattolica ed i raduni di barche d'epoca.


Dove: Porto Canale, Cervia

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