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Visite guidate all'Orto Botanico dei frutti dimenticati

Visite guidate all'Orto Botanico dei frutti dimenticati

Un’importante risorsa culturale, didattica e turistica

 

Orto Botanico dei frutti dimenticati, elenco pianteL’orto è collocato in un terreno di mq. 1.200 nei pressi della Casa delle AIE, in via Aldo Ascione. Nell’orto, inaugurato nel maggio 2013, sono state messe a dimora 40 specie arboree di piante di frutti dimenticati, che si trovavano in passato nelle campagne romagnole e in pineta. Ogni pianta è presentata con cartellini che riproducono la denominazione in italiano ed anche in dialetto.

La visita è preceduta da una introduzione di carattere storico, a cura di Renato Lombardi, sulla Casa delle AIE, l’edificio rurale del 1790, realizzato su progetto del grande architetto Camillo Morigia. L’edificio, di proprietà comunale, era l’antica Casa dei pignaroli, è stato recuperato e restaurato a metà degli anni Sessanta dall’allora Società Amici dell’Arte, ed è oggi sede di uno dei più rinomati ristoranti della cucina tradizionale romagnola.

L’idea di allestire un Orto Botanico dei Frutti Dimenticati a Cervia era stata lanciata nella stagione culturale 2011-2012 e riprendeva un’intuizione che aveva avuto Umberto Foschi negli anni Sessanta, ancor prima delle realizzazioni di analoghe idee in altre città della Romagna e dei territori limitrofi. Dall’idea, rilanciata da Renato Lombardi, si è passati alla concreta realizzazione grazie all’impegno di Mario Stella e di Gianfranco Zavalloni, con finalità culturali, didattiche, ma anche promozionali e turistiche.

Quelle messe a dimora erano giovani piante, che nel giro di alcuni anni sono cresciute e sono diventate una testimonianza fondamentale di una tradizione, che Umberto Foschi descriveva con queste parole: Attorno alla casa, accanto agli alti pioppi e ai giovani pini, sorgerà un vero e proprio orto botanico colle piante un tempo comuni nelle aie attorno alle vecchie case rurali; per ora c'è solo il rosmarino, il giuggiolo, il noce, bisognerà aggiungervi il melograno, il nespolo, il sorbo, il melo lazzeruolo, il cotogno, l'uva spina, varie qualità di vecchi prugni, l'erba cedrina, ciuffi di biancospino e di sambuco. In una parola dovranno tornare a vivere le piante familiari nelle aie e negli orti della nostra infanzia da qualche tempo bandite perchè non redditizie.

Seguendo a distanza di molti anni il suggerimento di Umberto Foschi e integrandolo con nuove proposte, sono state messe a dimora le seguenti piante: azzeruolo, noce,
mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco. pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, nocciolo, pero lauro, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, e pero broccolino. Si tratta una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare. L’Orto botanico nasce in prossimità del Bosco dei nuovi nati, arricchisce un’offerta legata agli spazi di verde pubblico attrezzato di Cervia. 

L’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati rappresenta oggi una bella realtà del territorio cervese e con il passare degli anni e con il crescere delle piante, rappresenta un’opportunità di sviluppare un ruolo sempre più accentuato dal punto di vista culturale, didattico e turistico.

Orto Botanico dei frutti dimenticati, mappa

Quando

lunedì 1 e 15 luglio, 12 agosto 2019

Orari

ore 17.30

Dove

Cervia - Via Aldo Ascione
Gratuito

Si

Ufficio informazioni

IAT Cervia
Cervia
Torre San Michele, Via Arnaldo Evangelisti 4
0544 977194

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